Anche nei villaggi più lontani sopravvive l'antica scuola "di quartiere", dove ai bambini angrognini - oltre 400 alla fine dell'800, circa una cinquantina oggi - si insegnavano un tempo i primi rudimenti della lettura, della scrittura, del calcolo.
Queste scuolette, chiamate "Beckwith" a ricordo del colonnello inglese che le potenziò, erano il centro della vita comunitaria della borgata: la sera vi si riunivano i giovani delle "Unioni" che realizzavano in occasione del XVII febbraio (festa della Emancipazione concessa nel 1848 dal re Carlo Alberto) delle recite a carattere prevalentemente storico. Una tradizione ripresa con successo dal Gruppo Teatro Angrogna, che dal 1972 propone spettacoli sulla storia e sulle tradizioni locali.
Un altro importante lavoro di recupero e di riproposta della cultura popolare è quello svolto dal Coro "La Draia" (che riprende e sviluppa la lunga tradizione corale) e dal Centro di Documentazione , che, con i suoi "Quaderni" ricostruisce la memoria storica della comunità angrognina.
Due piccoli musei, posti rispettivamente nelle scuole del Serre e degli Odin, lungo il percorso della bella "passeggiata storica" documentano il lavoro della donna e il ruolo svolto dalle scuole quartierali, da segnalare, inoltre, un singolare museo all'aperto di Elio Pons a Costabella, che raccoglie macchine ed utensili agricoli.
Al Serre si trova pure il "Foyer", una comunità alloggio montana destinata agli anziani quale alternativa al ricovero in casa di riposo. Al Capoluogo San Lorenzo, la Biblioteca comunale garantisce agli alunni della scuola elementare ed alla popolazione tutta, un congruo numero di volumi, sia per la consultazione che per la lettura.
MUSEI
Museo della Donna, Località Serre
Museo delle Unioni Giovanili Valdesi, Località Prassuit-Verné
Museo-Scuola degli Odin-Bertot, Località Odin
Museo dei Pons